Grazie all’intelligenza artificiale, è stato scoperto un nuovo antibiotico in grado di uccidere uno dei batteri resistenti più pericolosi al mondo, l’Acinetobacter baumannii. La molecola è stata individuata dall’algoritmo tra quasi 7mila candidati in appena due ore, aprendo la strada alla scoperta di nuovi antibiotici utili contro altri microrganismi che minacciano la salute umana. L’abaucina, così è stata chiamata la sostanza, è stata testata in laboratorio e ha dimostrato di poter curare le ferite infette nei topi e di uccidere campioni di Acinetobacter baumannii nei pazienti. Il passo successivo sarà perfezionare il farmaco in laboratorio e quindi eseguire studi clinici, con l’obiettivo di poterlo prescrivere dal 2030. La precisione dell’abaucina rende più difficile l’emergere della resistenza ai farmaci e potrebbe portare a minori effetti collaterali. L’intelligenza artificiale potrebbe vagliare decine di milioni di potenziali composti per individuare altri antibiotici e aiutare a ridurre i costi della ricerca scientifica. Dopo l’Acinetobacter baumanni, i ricercatori hanno in programma di esaminare altri due batteri: Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa.
L’intelligenza artificiale “scopre” un super antibiotico
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